domenica 5 febbraio 2012









Il corpo non può essere paragonato all'oggetto fisico, ma piuttosto all'opera d'arte [...] Un romanzo, una poesia, un quadro, un brano musicale sono individui, cioè esseri in cui non si può distinguere l'espressione dall'espresso, il cui senso è accessibile solo per contatto diretto e che irradiano il loro significato senza abbandonare il proprio posto temporale e spaziale. In questo senso il nostro corpo è paragonabile all'opera d'arte. Esso è un nodo di significati viventi e non la legge di un dato numero di termini covarianti. 

M. Merleau-Ponty












Io non sono di fronte al mio corpo, ma sono nel mio corpo, o meglio sono il mio corpo. 

M. Merleau-Ponty












Il corpo è il veicolo dell'essere al mondo, e per un vivente avere un corpo significa unirsi a un ambiente definito, confondersi con certi progetti e impegnarvisi continuamente. 

M. Merleau-Ponty












Il malato non dispone del proprio corpo se non come di una massa amorfa [...] Il malato non cerca e non trova da sé il movimento, ma agita il corpo finché appare il movimento.

M. Merleau-Ponty












La motilità è la sfera primaria nella quale originariamente sorge il senso di tutti i significati nell'ambito dello spazio rappresentato. 

M. Merleau-Ponty












Non si deve dire che il nostro corpo è nello spazio, né dall'altra parte che è nel tempo. Esso abita lo spazio e il tempo [...] Inerisco allo spazio e al tempo. Il mio corpo si applica ad essi e li abbraccia.

M. Merleau-Ponty












"Ho coscienza del mio corpo attraverso il mondo [...]
Ho coscienza del mondo per mezzo del mio corpo"

M. Merleau-Ponty












Il corpo è il nostro mezzo generale per avere un mondo.

M. Merleau-Ponty







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